Donna.

Basterebbe questo sostantivo composto da cinque lettere per evocare immagini cariche di mille aggettivi.

Certo, ognuno secondo quello che ha nutrito nel proprio vissuto, nella propria esistenza.

Eppure, secondo noi, ci sono delle caratteristiche che si sposano, che sono intrinseche, imprescindibili da questo termine.

RIBELLE. Etimologicamente RE – BELLUM, che significa “nuovo” e “guerra”. Apparentemente disturbante (“che ricomincia la guerra”) ma in sostanza rivitalizzante. Perché, per vederla da un’altra prospettiva, è chi non si lascia vincere. Chi resiste. Chi dice ciò che pensa. Chi non si sottomette ad un’autorità corrotta. Chi cerca la libertà. Chi innova. Chi è fedele a se stesso e a ciò in cui crede.

RESILIENTE. Origina dal latino resilire con suffisso re e verbo salire ‘saltare, fare balzi, zampillare’.  In fisica e in ingegneria resilienza indica la capacità di un materiale di resistere a un urto, assorbendo l’energia che può essere rilasciata in misura variabile dopo la deformazione. Lo sapevano già nel XVIII secolo. La psicologia ne ha ripreso la sostanza definendola la capacità di sopravvivere al trauma senza soccombervi e, anzi, di reagire a esso con spirito di adattamento, ironia ed elasticità mentale. Zampillare, lo ricordate? Un’altra immagine potente. L’acqua esce con forza, si deforma, torna indietro, si protrae nuovamente con altra energia. E zampillo, almeno nella nostra mente, è sempre gioioso. E’ così che pensiamo alla resilienza.

LIBERA. Libertas, essere libera. Che ha il godimento della sua persona. Che non è sottoposto ad alcun padrone. Che fa o può fare da sé, a suo senno, a piacere. Riprendiamo quel “godimento della sua persona“. Godere di ciò che si è, senza altrui attese, aspettative; senza dover rispondere ad un cliché, un modello, uno stato. Senza forzature. Senza tempi imposti. Senza doveri che non siano quelli scelti. Senza paura.

Queste, sempre secondo noi, sono tre parole immerse, inscioglibili dal termine DONNA.

E lo abbiamo voluto inserire nel nome della nostra manifestazione, “Donne. ribelli, resilienti, libere“, perché se lo ricordino, le donne, sempre. Che si (ri)dèstino al potere intrinseco della loro natura.

Noi la sottolineiamo, la celebriamo, le ridiamo forza ed energia attraverso la voce delle meravigliose Donne che invitiamo ogni anno e che ci donano nuova linfa, nuove testimonianze, nuove conferme di quelle tre parole così semplici ma così fondamentali e potenti.

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